I canovacci della Sartoria

– Una cosa l’aveva capita, non era una fallita perché cambiava periodicamente mestiere o frequentazioni. Che poi non era tanto e solo il lavoro o gli amici, era un migrare altrove, un trasferirsi in un posto altro dove poter esprimere uno dei colori che componevano la sua identità, il colore che la faceva sentire più in sintonia con se stessa in quel preciso momento della sua esistenza.
Non esiste alcun colore guida che ci caratterizza, esistono tanti colori quanti sono i frammenti di essenza di noi che sparpagliamo nel mondo.
Forse è questa la felicità: dissolversi nell’ebbrezza del momento.”

meditazione d’ispirazione:
“… perché io sono molte cose, non vorrei che una cosa che ho fatto dicesse chi sono, vorrei essere chi sono in tutte le cose che faccio …”
(Michela Murgia)

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