Bookcity2026 – in Sartoria

Poesie condivise ad alta voce come piccoli viaggi verso quel buio lunare dove ancora si conserva ciò che non c’è più: persone, istanti, affetti, versioni di noi che non torneranno. Attraverso una selezione di testi da “Amavo una volta un comunista” (Lietocolle, 2018) e “Un nome di strega” (Pequod 2021), insieme ad alcuni inediti, il reading di Antiniska Pozzi attraversa le figure genitoriali come radici, la memoria familiare, il senso del tempo dentro il quotidiano, fino a una “melanconia” dello stare al mondo che è insieme perdita e legame. La poesia si propone come recupero della parola necessaria — quella con cui, guardando nel buio, si può ancora provare a nominare chi e cosa ci manca, e in questo nominare ritrovare, se non il senno, almeno un punto fermo da cui ripartire.In Sartoria giovedì 26 novembre ore 18.30


Nell’Orlando Furioso, la luna è il grande archivio delle cose perdute: è lì che finisce tutto ciò che si smarrisce sulla Terra, a cominciare dal senno. Questa immagine è uno specchio potentissimo. Quante volte la società ha chiamato “follia”, “anormalità” o “smarrimento” tutto ciò che si rifiuta di camminare sui binari prestabiliti? Questo concerto del coro Sweet ‘n Queer è un canto alla luna, un’alternanza di musica pop e reading di poesie. Un volo che dallo smarrimento, attraverso la ribellione e l’estasi, giunge infine alla riconciliazione, per riportare il “senno” sulla Terra. Siamo diversə, ma siamo interə. In Sartoria sabato 28 novembre ore 18.30.

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