I canovacci della Sartoria

– Si era sempre paragonata a un foglio bianco, terso e teso in superficie.
Voleva una vita distesa, senza pieghe.
Le considerava una stortura inaccettabile,
fastidiosi origami.
Solo ora comprendeva la forza della piega che dà struttura, che regge il peso dell’esistenza proprio nella fragilità del ripiego.-

parole in agoraio:
“… vite fragili come origami…”
(A fari spenti, Elodie)

consiglio di lettura a tema:
“L’ora di greco” di Han Kang

ed. Adelphi

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